Agevolazioni assunzioni reddito di cittadinanza: come ottenerle

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Agevolazioni assunzioni reddito di cittadinanza: come ottenerle

Agevolazioni assunzioni reddito di cittadinanza: come ottenerle

 

 

Con l’insediamento del nuovo governo e la legge di bilancio 2023, molte cose sono cambiate per quanto riguarda il reddito di cittadinanza e, in particolare, sono state introdotte diverse agevolazioni assunzioni reddito di cittadinanza.

 

 

 

 

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Come consulente del lavoro a Napoli e Milano, da molti anni aiuto aziende e lavoratori a orientarsi in un mondo complesso e in continuo cambiamento come quello del lavoro.

 

 

 

Ogni anno, numerosi sono i cambiamenti in quelli che sono i principi che regolano il rapporto tra azienda e lavoratori; tali cambiamenti sono spesso dovuti all’instabilità politica del nostro paese che vede cambiare diversi governi durante la stessa legislatura o alla naturale alternanza tra governi di schieramenti opposti.

 

Come in ogni articolo del mio blog, cerco di rendere semplici e sintetici argomenti apparentemente complessi.

 

In questo caso, voglio illustrare in modo chiaro quelle sono le agevolazioni assunzioni reddito di cittadinanza, per aiutare i percettori e le aziende che vogliono usufruire di tali vantaggi.

 

 

Il vantaggio principale per le aziende che decidono di assumere chi percepisce il reddito consiste in uno sgravio fiscale davvero importante:

 

 

un esonero del 100% dei contributi a carico dei datori di lavoro, per un periodo massimo di 12 mesi e un massimale annuo di 8.000 euro.

 

 

Lo sgravio si applica:

 

  • sui contratti di lavoro a tempo indeterminato
  • sulle trasformazioni di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato

 

In entrambi i casi, le assunzioni devono avvenire tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2023.

 

Da tali agevolazioni sono esclusi i premi INAIL.

 

Questa grande novità relativa alle agevolazioni assunzioni reddito di cittadinanza, va a sostituire come alternativa l’altra tipologia di esonero che era stata introdotta nel 2019. Per le aziende che hanno già usufruito di questo incentivo e che vogliono applicarlo ai dipendenti già in organico, l’INPS ha introdotto un’importante novità sulle tipologie di contratto di lavoro su cui è possibile ottenere le agevolazioni.

 

 

Rientrano i contratti:

 

  • a tempo pieno
  • part time
  • a tempo determinato
  • a tempo indeterminato
  • in apprendistato

 

 

La durata dell’incentivo si ottiene tramite la differenza tra le 18 mensilità massime e le mensilità di cui ha usufruito il dipendente fino alla data in cui viene assunto, con un periodo minimo pari a 5 mensilità.

 

 

La durata dell’incentivo viene stabilita in un numero fisso di 5 mensilità nel caso in cui il reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore assunto sia frutto di un rinnovo della stessa misura.

 

 

Nei casi in cui l’assunzione del lavoratore è effettuata presso un’attività lavorativa coerente con il suo percorso di studi, in base al patto stipulato tra enti di formazione e centri per l’impiego, l’incentivo viene attribuito all’ente di formazione e al datore di lavoro. Ad entrambi viene riconosciuta la metà dell’importo dell’incentivo, con un tetto mensile per entrambi fisso pari a 390€.

 

 

Agevolazioni assunzioni reddito di cittadinanza: come richiederle

 

 

Le aziende e gli imprenditori che ritengono opportuno usufruire di queste importanti agevolazioni per l’assunzione di nuovo personale, devono inoltrare la domanda di ammissione all’INPS tramite il modulo di istanza online presente sul sito.

 

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Dopo la verifica, l’INPS invierà al richiedente una risposta, elaborando il piano di fruizione. Questo avviene nel caso in cui:

 

 

  • il lavoratore sia beneficiario del reddito di cittadinanza;
  • vi sia sufficiente capienza di aiuti de minimis in capo al datore di lavoro.

 

 

L’importo dell’incentivo sarà stabilito dalle procedure telematiche e costituirà l’ammontare massimo dell’agevolazione di cui il datore di lavoro può fruire nell’ambito delle denunce contributive.

 

 

Reddito di cittadinanza requisiti 2023: le principali novità

 

Il primo cambiamento per quanto riguarda il reddito di cittadinanza 2023 è relativo alla durata.

 

La durata massima dell’erogazione diventa di 7 mesi.

La durata massima resta di 18 mesi,  solo per   i nuclei familiari 

  • con minori
  • con persone disabili
  • con persone di età pari o superiore ai 60 anni

 

 

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I percettori cosiddetti “occupabili” (dai 18 ai 59 anni):

 

 

 

  • devono essere inseriti, per un periodo di sei mesi, in un corso di formazione e/o di riqualificazione professionale con frequenza obbligatoria. In caso di mancata frequenza, il nucleo familiare del beneficiario del reddito di cittadinanza non avrà più diritto al sostegno.
  • tutti i percettori di Rdc residenti nel Comune debbono essere impiegati in progetti utili alla collettività .
  • Il contributo economico cessa se il percettore  non accetta la prima offerta di lavoro

 

 

 

Consulente del lavoro Napoli: un aiuto per aziende e lavoratori

 

 

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Come consulente del lavoro Napoli e Milano, in questa delicata fase di cambiamento, posso aiutare le aziende e gli imprenditori a fare chiarezza su quelli che sono gli incentivi e gli sgravi fiscali per chi assume percettori del reddito.

 

Il mio consiglio, anche per una questione sociale, è di usufruire di queste misure e di creare nuove opportunità per chi è in cerca di lavoro, favorendo politiche attive del lavoro.

 

 

Continua a seguire il mio blog per restare sempre aggiornato sulle ultime novità del mondo del lavoro e per chiarire quegli aspetti del rapporto tra azienda e dipendente che vorresti approfondire.