Assegno di inclusione: cos’è e ultime novità

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Assegno di inclusione: cos’è e ultime novità

Assegno di inclusione: cos’è e ultime novità

L’assegno di inclusione è una misura introdotta dal governo Meloni che andrà a sostituire il reddito di cittadinanza.

 

Questa misura, nelle intenzioni del governo, avrà lo scopo di aiutare con un sostegno concreto chi è disoccupato e favorire l’ingresso nel mercato del lavoro attraverso la formazione.

 

L’assegno di inclusione è stato uno dei cardini intorno al quale è stato formulato il recente Decreto Lavoro.  Grandi discussioni, durate diversi mesi, hanno portato alla definizione delle caratteristiche di questa misura.

Inizialmente era stata prevista l’introduzione di una misura chiamata “MIA”, Misura di inclusione attiva. Questo intervento è stato poi accantonato dal governo a favore dell’assegno di inclusione.

 

La nuova misura sarà attivata a partire dal 2024, congiuntamente al supporto per la formazione e il lavoro e all’assegno per gli over 67 che andrà a sostituire la pensione di cittadinanza.

 

In questo articolo vi illustrerò in sintesi alcune specifiche relative a questa nuova misura introdotta dal governo.

 

 

Chi può avere l’assegno di inclusione?

 

Il contributo sarà erogato tramite la carta di inclusione elettronica e darà la possibilità di prelevare contanti e di effettuare bonifici per il pagamento dell’affitto. L’assegno avrà la durata di 18 mesi con lo stop di un mese. Potrà poi essere rinnovato, se i requisiti lo consentono, per ulteriori 12 mesi.

 

Se il percettore inizierà una nuova attività lavorativa, l’assegno sarà cumulabile con i relativi redditi fino a 3.000 euro annui. Tali redditi andranno comunicati all’INPS.

 

L’assegno sarà sempre garantito nei primi due mesi di variazione del reddito.

 

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Quali sono i requisiti per ottenere l’assegno di inclusione?

 

 

Il nuovo assegno di inclusione  2024  sarà riservato a quei nuclei familiari in cui siano presenti persone:

  •   con disabilità
  •   minorenni
  •   con almeno 60 anni di età 
  • inserite  in programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione.

 

Coloro i quali faranno richiesta dovranno essere tassativamente:

  • cittadini italiani 
  • cittadini europei o loro familiari
  • cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo

 

Il richiedente non dovrà:

  •  essere sottoposto a misura cautelare personale o a misura di prevenzione;
  •  avere sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale (cosiddetto “patteggiamento”), nei 10 anni precedenti  la  richiesta.

 

Quali sono invece i requisiti relativi a redditi e beni posseduti dal nucleo familiare?

  •  Isee non superiore a 9.360 euro
  • valore di reddito familiare  inferiore  6mila euro annui  maggiorato sulla base del numero di componenti
  • non avere possesso di auto oltre 1600 cc o moto  oltre 250 cc ., o barche
  • immobile prima casa non superiore a 150mila euro ai fini IMU
  • altri immobili non superiori a 30mila euro ai fini ISEE

 

Nel caso in cui il nucleo familiare risulti formato esclusivamente da persone di età pari o superiore ai 67 anni o siano presenti esclusivamente familiari con disabilità grave o non autosufficienti, la soglia di reddito familiare viene fissata a 7.560 euro annui.

 

Assegno di inclusione: sgravi per assunzioni e lavoro autonomo.

 

Veniamo ora a un argomento che, come consulente lavoro Napoli, mi auguro possa interessare il maggior numero di persone possibile. Credo che le misure di inclusione siano necessarie e importanti, ma che siano fondamentali gli incentivi per permettere alle persone di tornare o entrare nel mondo del lavoro e alle aziende di assumere.

 

Quali sono gli sgravi previsti per chi assume persone che percepiscono l’assegno di inclusione?

 

Quali sono i vantaggi per chi torna a lavorare tramite attività in proprio?

 

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Così come accade ad oggi con il reddito di cittadinanza, aziende e agenzie per il lavoro che faranno da tramite continueranno a beneficiare degli stessi sgravi fiscali.

 

Il  decreto  prevede:

  • un esonero contributivo  totale del 100% (fino a 8mila euro l’anno)  per i datori di lavoro privati per 24 mesi  per contratti a tempo indeterminato 
  • ridotto del 50% per contratti a termine o stagionali  per 12 mesi,

 

È previsto anche un incentivo del 30%  nei casi in cui ci sia l’intervento delle agenzie per il lavoro come tramite per le assunzioni  di percettori di assegno di inclusione o supporto per il lavoro e un incentivo del 60%  per la mediazione da parte di enti autorizzati e  enti del terzo settore in caso di assunzione di persone con disabilità. 

 

I percettori che avvieranno un’attività di lavoro autonomo o di impresa o che si associano a una cooperativa possono richiedere un beneficio aggiuntivo di  6 mensilità dell’assegno (max 3mila euro).

 

Consulente lavoro Napoli: una bussola per aziende e lavoratori

 

Come consulente lavoro Napoli e Milano, da tanti anni aiuto aziende di ogni dimensione e lavoratori a orientarsi in un mondo così difficile come quello del lavoro.

 

Ogni cambio di governo comporta, per forza di cose, delle nuove norme e piccole o grandi rivoluzioni. Non solo l’orientamento politico, ma anche la situazione economica mondiale e nazionale di un determinato periodo storico determinano le scelte legate al mondo del lavoro.

 

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Attraverso questo blog e tramite i miei profili social, cerco di aggiornare imprenditori e lavoratori su tutte le novità del settore e di fare formazione su tutte le normative che regolano i rapporti di lavoro.

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Insieme troveremo soluzioni e nuove opportunità.