Come calcolare il costo di un dipendente

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Come calcolare il costo di un dipendente

Come calcolare il costo di un dipendente

 

Come calcolare il costo di un dipendente?

 

Lo studio Domenico Rea, consulente del lavoro Napoli, che collabora da molti anni con tantissime aziende di diversi settori, te lo spiegherà in modo semplice e chiaro in questo articolo.

 

Quando vuoi sapere come calcolare il costo di un dipendente, devi prendere in considerazione due fattori:

 

1) Lo stipendio annuo lordo (lo chiameremo Costo A)

2) L’aggravio dato da oneri previdenziali, TFR, Inail eccetera (Costo B)

 

Cosa si intende per reddito lordo annuo?

 

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Per comprendere al meglio come calcolare il costo di un dipendente, occorre capire cosa si intende per reddito lordo annuo.

 

 

 

Il reddito loro annuo è quello che molti chiamano RAL (Retribuzione Annua Lorda) ed è la somma di tutti gli stipendi ricevuti nell’arco di un anno solare.

 

 

Attenzione però: si tratta degli importi lordi, che includono cioè le tasse e i contributi previdenziali che il dipendente è tenuto a pagare.

 

 

 

Una precisazione importante: i contributi previdenziali per un dipendente sono in parte a carico di quest’ultimo (per circa ⅓, per intenderci il 9,19%) e in parte a carico del suo datore di lavoro (i restanti 2/3). La parte a carico del dipendente è quella inclusa nella RAL, quella a carico del datore è invece una voce a sé stante.

 

 

 

Ora che sai con precisione cosa si intende per reddito lordo annuo, passiamo a un altro argomento: i contributi a carico dei dipendenti.

Cosa vuol dire contributi a carico del lavoratore?

 

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Andiamo avanti nella comprensione delle regole per capire come calcolare il costo di un dipendete.

 

 

Se vuoi ottimizzare i processi e i tempi, rivolgiti a uno studio di consulenza del lavoro a Napoli e Milano. Il Dottor Domenico Rea, consulente del lavoro a Napoli è esperto nella gestione in outsourcing della contabilità aziendale, del welfare aziendale, dell’eleborazione buste paga e dell’amministrazione del personale.

 

 

Torniamo a parlare della parte di contributi a carico dei dipendenti: questi, a differenza dei lavoratori autonomi, non pagano personalmente questi importi. Spetta al datore di lavoro trattenerli e versarli periodicamente allo Stato (l’Irpef) e all’INPS (i contributi).

 

 

In questo senso il datore di lavoro è detto sostituto di imposta, si sostituisce cioè al lavoratore nel pagamento delle tasse. Nella busta paga, quindi, è sempre indicato sia l’importo lordo che quello netto. È quest’ultimo quello che il lavoratore vedrà comparire sul suo conto corrente a fine mese.

 

 

Questo importo è facilmente individuabile sul cedolino prodotto, e costituisce la base per calcolare il costo A. Capita che non si sia in grado di individuare il lordo ma solo il netto, cioè quanto viene versato ogni mese. Il calcolo preciso del lordo partendo dal netto non è un’operazione semplice per chi non si occupa direttamente dell’elaborazione buste paga.

 

 

 

Come consulente del lavoro iscritto all‘ordine consulenti del lavoro di Napoli, voglio presentarti due semplici  ed efficaci scorciatoie.

Calcolo stipendio netto dal lordo annuo: prima scorciatoia

Quando si vuole capire come calcolare il costo di un dipendete, la cosa fondamentale è il calcolo stipendio netto dal lordo annuo.

 

 

Come si fa il calcolo stipendio netto dal lordo annuo?

 

A occhio e croce possiamo dire che il lordo è pari, in media, al netto mensile moltiplicato per 1,53 e poi moltiplicato per il numero di mesi previsti dal Contratto Nazionale di lavoro cui l’azienda aderisce.

 

Ad esempio, la dipendente Francesca prende 1.600 euro netti al mese con un contratto con quattordici mensilità.

 

 

Il suo lordo annuo sarà dato da: Costo A = 1.600 x 1,53 x 14 = 34.272,00 €

 

 

Ecco, quindi, come si fa il calcolo stipendio netto dal lordo annuo in modo rapido e facile.

Calcolo contributi previdenziali a carico dell’azienda

 

 

Ormai dovrebbe essere tutto molto più chiaro rispetto a come calcolare il costo di un dipendete, se hai letto l’articolo fino a questo punto.

 

 

Ma andiamo avanti e parliamo del calcolo contributi previdenziali a carico dell’azienda. Come si fa a ottenere la cifra precisa?

 

Come anticipato, i contributi previdenziali sono pagati in parte dal dipendente (tramite trattenuta in busta paga) e in parte dal datore di lavoro. La parte a carico del datore, non inclusa nella RAL e non visibile in busta paga, è un altro importante elemento da considerare per comprendere come calcolare il costo di un dipendente.

 

 

Il costo annuo di un dipendente in termini di contributi previdenziali si riferisce in sintesi alle somme necessarie a garantire al lavoratore la pensione (contributi INPS) e l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali (contributi INAIL).

 

 

Il loro importo varia in base alla RAL del lavoratore e a vari altri elementi: tipo di attività svolta dall’azienda (commerciale, industriale, agricola); dimensioni e natura giuridica della società; qualifica del dipendente. e il Trattamento di Fine Rapporto, e una serie di altri costi quali l’Inail, il fondo Est, il contributo Quas per i quadri, eccetera.

 

Gli oneri lato azienda sono pari a circa il 31% dello stipendio lordo. Il TFR invece è pari a circa l’8%.

 

Calcolo stipendio netto dal lordo annuo: seconda scorciatoia

 

 

Prendete il netto mensile e moltiplicatelo per trenta. Otterrete il costo annuo già compreso di oneri previdenziali: ciò che abbiamo indicato come CostoB.

 

Quindi Francesca prende 1.600 euro e CostoB = 1.600 x 30 = 48.000,00.

 

Approssimando per semplificare, lo stipendio lordo va moltiplicato per 40%.

 

Quindi abbiamo CostoB = CostoA per 1,4.

 

 

Se si tratta di dirigenti bisogna aggiungere circa quindicimila euro per i versamenti ai vari fondi.

 

 

A questo punto, hai tutti gli elementi necessari per calcolare il costo annuo del tuo dipendente.

 

 

Ti basterà infatti sommare la RAL, il TFR e i contributi INPS e INAIL a carico del datore di lavoro calcolati per ogni dipendente su base annua (e aggiungere poi, se ci sono, gli ulteriori costi eventuali).

 

 

Come calcolare il costo di un dipendente con un consulente del lavoro

 

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I dati presentati nell’articolo sono, ovviamente, grossolani e servono come valore indicativo se non si hanno a disposizione i dati puntuali per fare il conto preciso.

 

 

Per gli stipendi più bassi le scorciatoie indicheranno un costo più elevato di quanto non sia in realtà e viceversa per gli stipendi più alti. Intorno ai 30mila euro di RAL sono abbastanza accurate.

 

 

Per gestire al meglio tutti quegli elementi che riguardano contabilità aziendale, elaborazione buste paga e rapporto tra datore di lavoro e dipendente, scegli di velocizzare il tutto rivolgendoti a un consulente del lavoro a Napoli.

 

 

Lo studio del Dottor Domenico Rea ti aspetta per una consulenza gratuita presso la sede della tua azienda. Contattaci e saremo lieti di incontrarti e di conoscere la tua realtà aziendale in ogni aspetto.