Lavoro stagionale estivo: informazioni, norme e tutele

lavoro-stagionale-estivo

Lavoro stagionale estivo: informazioni, norme e tutele

Lavoro stagionale estivo: informazioni, norme e tutele

In questo periodo dell’anno si sente spesso parlare di lavoro stagionale estivo.

 

Cosa si intende per lavoro stagionale estivo? Quali sono le tipologie di lavoratori per cui può essre usata questa definizione?

 

Cominciamo col dire che i lavoratori stagionali sono quelli che, con contratti generalmente a tempo determinato, svolgono la propria attività solo in alcuni periodi dell’anno.

 

Perché solo in alcuni periodi?

 

Perché il datore di lavoro, in alcuni settori specifici, ha necessità di assumere più personale. Oppure, ha necessità di personale che si occupi di determinate mansioni solo in alcuni periodi dell’anno.

 

Spiagge, fiere, agricoltura, sono attività che rientrano solitamente in questi ambiti.

Chi è in cerca di un lavoro stagionale estivo dovrebbe iniziare la sua ricerca sui siti delle agenzie per il lavoro o fare domanda direttamente presso le attività legate al turismo come alberghi, ristoranti, villaggi turistici.

 

La Commissione Europea ha messo a disposizione un portale per chi, invece, vorrebbe sfruttare un lavoro stagionale estivo per fare un’esperienza all’estero.

 

 

lavoro-stagionale-estivo

 

Le figure alla ricerca di lavoro stagionale estivo, trovano occupazione temporanea principalmente in tre settori: agricoltura, turismo e servizi.

 

In ogni stagione, si possono trovare diverse offerte in questi ambiti, come per esempio:

  • assistenti bagnanti, bagnini e personale di servizio spiagge;
  • cuochi, aiuto cuochi, camerieri;
  • operai agricoli, per esempio nel periodo della vendemmia;
  • hostess, cioè personale che si occupa del ricevimento in manifestazioni, fiere o stand.

 

 

Lavoro stagionale estivo: cosa spetta a un lavoratore stagionale?

Anche per questa tipologia di lavori, ovviamente, esistono leggi, normative che spesso vengono modificate dai vari governi e contratti collettivi.

 

In ogni CCNL possono essere specificati ed elencati i lavori che in quel determinato ambito professionale possono essere considerati “stagionali”.

 

Ad esempio, il CCNL Terziario Confcommercio aggiunge questa attività a quelle precedentemente citate nel primo paragrafo dell’articolo:

  • attività legate all’incremento della domanda per esigenze cicliche, come eventi climatici, religiosi o tradizionali;
  • mansioni legate ai flussi turistici in concomitanza con eventi, fiere o ricorrenze;
  • attività svolte in unità locali, aperti come filiali di imprese, per determinati periodi dell’anno.

Solitamente, questa tipologia di lavori viene inquadrata con contratti a termine. Ciò nonostante, il datore di lavoro può decidere di sottoscrivere contratti a tempo indeterminato.

 

Questa tipologia di attività prevede delle particolarità contrattuali rispetto ai classici lavori a tempo determinare. Il datore di lavoro può::

  • superare il limite di durata complessiva dei vari rapporti di lavoro a termine conclusi con lo stesso soggetto;
  • rinnovare o prorogare i contratti anche in assenza delle causali generalmente richieste;
  • non rispettare le limitazioni quantitative di rapporti a tempo determinato rispetto al numero di quelli a tempo indeterminato.

 

lavoro-stagionale-estivo

 

Ovviamente, i lavoratori stagionale godono di particolari tutele:

  • diritto di precedenza verso le nuove assunzioni a tempo determinato da parte dello stesso datore di lavoro per le attività stagionali future;
  • tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • per alcuni CCNL, durata minima del rapporto di lavoro;
  • tutela della maternità.

 

Quanto durano i lavori stagionali?

 

A differenza dei contratti a tempo determinato standard, nei lavori stagionali il datore di lavoro non è tenuto a rispettare il limite massimo di 24 mesi (nei lavori non stagionali, superati questi 24 mesi il contratto si trasforma in automatico a tempo indeterminato).

 

Non è, inoltre, tenuto a rispettare il limite alternativo fissato dal CCNL di riferimento. Tutto questo, come è facilmente immaginabile, è dovuto al fatto che i lavori stagionali terminano di norma nel giro di qualche settimana o di pochi mesi.

 

Nel calcolo del tetto dei due anni si sommano tutti i contratti intercorsi tra datore e dipendente per lo svolgimento di mansioni di pari livello a prescindere dagli eventuali periodi di interruzione tra un rapporto e il successivo.

 

I contratti a termine “ordinari”, se superano i 12 mesi devono sottostare a queste evidenze:

  • Esigenze temporanee e oggettive estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • Esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

 

Il periodo di prova può essere previsto anche nei contratti legati ai lavori stagionali. Nel periodo di prova entrambe le parti possono recedere senza motivazione. In tal caso si parla di dimissioni in prova o licenziamento per non superamento del periodo di prova.

 

 

Consulente del lavoro a Napoli: una bussola per imprese e lavoratori

 

Spesso, in questi anni, ci sono state numerose lamentele da parte delle imprese che operano nell’ambito del turismo e della ristorazione rispetto alla mancanza di lavoratori stagionali.

 

In questo tira e molla tra imprenditori che accusano una scarsa attitudine al lavoro e sacrificio e lavoratori che denunciano paghe basse e ritmi di lavoro non sostenibili, il dibattito è sempre stato acceso in tv, sui social e sui quotidiani.

 

lavoro-stagionale-estivo

 

A detta di molti, il reddito di cittadinanza è tra le cause principali della poca disponibilità di lavoratori stagionali rispetto al passato.

 

Si tratta di un tema davvero delicato, di una materia complessa che sarà oggetto di discussione soprattutto nei prossimi mesi con la cessazione dell’erogazione del reddito di cittadinanza così come lo abbiamo conosciuto in questi anni.

 

Non è semplice prendere posizione, perché ogni caso è una storia a sé.

 

Come consulente del lavoro iscritto all’ordine dei consulenti del lavoro di Napoli, mi sono ritrovato in questi anni ad ascoltare diverse posizioni e ad aiutare sia aziende del settore che lavoratori stagionali.

Per seguire i cambiamenti che interesseranno il mondo del lavoro stagionale e il mercato del lavoro in generale, continua a seguire il mio blog e i miei profili social.

E se hai bisogno di una consulenza come imprenditore, professionista o lavoratore dipendente o stagionale, non esitare a contattarmi!