Legge di bilancio 2023 lavoro: le principali misure

elaborazione-buste-paga-a-napoli

Legge di bilancio 2023 lavoro: le principali misure

Legge di bilancio 2023 lavoro: le principali misure

Legge di Bilancio 2023 lavoro, quali sono le novità?

La Legge di Bilancio 2023, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 Dicembre 2022 ha introdotto diverse e interessanti misure studiate ad hoc per lavoratori, aziende e famiglie.

 

legge-di-bilancio-2023-lavoro

 

Come consulente del lavoro a Napoli e Milano, attraverso questo blog e tramite i miei profili social, voglio tenervi sempre aggiornati su quelle che sono le novità di questo settore.

In questo articolo vi illustrerò in modo sintetico le principali norme introdotte.

 

Legge di Bilancio 2023 lavoro: il taglio del cuneo fiscale

 

Per il 2023, è stato incrementato l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti (fatta eccezione per i lavoratori domestici). L’incremento, rispetto all’anno precedente è del 2% per i redditi annui fino a 35.000 euro e del 3% per i redditi fino a 25.000 euro.

 

Legge di Bilancio 2023 lavoro: pensione anticipata flessibile

 

legge-di-bilancio-2023-lavoro

 

Per il nuovo anno, in via sperimentale, sarà possibile maturare il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un’età minima di 62 anni e con un’anzianità contributiva di 41 anni.

Legge di Bilancio 2023: APE Sociale

 

L’Anticipo Pensionistico Sociale (APE Sociale) è stato prorogato per tutto il 2023. Sarà possibile accedere a questo trattamento previsto dall’INPS sino al raggiungimento dell’età pensionabile per chi ha svolto mansioni gravose, per gli invalidi civili al 74%, per i lavoratori dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione e che hanno terminato il periodo di trattamento Naspi e per quelli che vengono definiti caregivers.

Per accedere all’APE Sociale è necessario avere almeno 63 anni d’età e non essere già titolari di una pensione diretta.

 

Legge di Bilancio 2023: misure per le donne

 

legge-di-bilancio-2023-donne

 

Le lavoratrici che, entro il 31 Dicembre 2022, hanno maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni o superiore e un’età di almeno 60 anni (a cui va sottratto un anno per ogni figlio, per un massimo di due) e che appartengono a una categoria tra caregivers, invalidità superiore o pari al 74%, licenziate o dipendenti di aziende interessate a un tavolo di crisi, possono accedere al trattamento “Opzione Donna”.

Per agevolare l’occupazione femminile, è previsto l’esonero totale (per un massimo di 8.000 euro) per assunzioni a tempo indeterminato e per il passaggio da determinato a indeterminato per tutte le lavoratrici.

 

Legge di Bilancio 2023 lavoro e reddito di cittadinanza.

 

Così come per il personale femminile, è previsto l’esonero totale (per un massimo di 8.000 euro) per assunzioni a tempo indeterminato per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in indeterminati per tutti coloro che erano percettori del reddito di cittadinanza.

 

Nel 2023 il reddito di cittadinanza sarà erogato per un massimo di 7 mesi, ad eccezione dei nuclei familiari in cui vi sono persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni d’età. I percettori del reddito, a partire dal 1 Gennaio 2023, sono stati inseriti in corsi di formazione o di riqualificazione professionale per un periodo di almeno sei mesi. Nel caso in cui il percettore del reddito non frequenterà il corso assegnato, decadrà il diritto ad usufruire di questa misura di sostegno per il nucleo familiare di appartenenza.

 

Un’altra novità riguarda gli under 30 percettori del reddito.

 

Coloro i quali non hanno mai terminato il percorso scolastico obbligatorio, dovranno iscriversi e frequentare corsi di istruzione per adulti volti all’adempimento dell’obbligo di istruzione.

 

Il reddito non sarà più erogato a coloro che rifiuteranno la prima offerta di lavoro.

 

Per quanto riguarda quota del reddito destinata all’affitto di casa, questa sarà pagata direttamente ai proprietari.

 

Ma la grande novità dovrebbe arrivare nel 2024, anno in cui l’attuale governo prevede l’abrogazione del reddito di cittadinanza a favore di una riforma strutturale delle misure di sostegno alla povertà e di inclusione attiva.

 

Legge di Bilancio 2023: misure per le famiglie

 

A partire dal 1 Gennaio 2023, la nuova legge ha previsto un sostanziale incremento dell’assegno unico per famiglie con figli di età inferiore a un anno o in età compresa tra uno e tre anni (per le famiglie con tre o più figli e ISEE fino a 40.000 euro). Tale incremento è pari al 50% rispetto all’anno precedente.

Anche l’assegno per le famiglie con quattro o più figli, l’incremento è del 50%.

Confermate le maggiorazioni dell’assegno unico per ogni figlio con disabilità a carico senza alcun limite d’età.

Un’altra misura a sostegno delle famiglie riguarda il congedo parentale. Un ulteriore mese di congedo facoltativo di maternità o paternità, retribuito all’80% e fino al sesto anno di vita del bambino, viene introdotto dalla nuova legge di bilancio.

 

Legge di Bilancio 2023: misure per i lavoratori fragili.

 

 

Lo smart working viene prorogato fino al 31 Marzo 2023 per lavoratori cosiddetti fragili, dipendenti in ambito pubblico e privato. Per permettere il lavoro agile a questi lavoratori, il datore di lavoro può anche ricorrere a un cambio di mansione, all’interno della stessa area di inquadramento prevista dal contratto collettivo e senza andare a toccare minimamente la retribuzione.

 

Legge di bilancio 2023: novità per le prestazioni occasionali

 

La disciplina in vigore per quanto riguarda le prestazioni occasionali verrà applicata su una totalità di 10.000 euro di compensi rispetto ai 5.000 precedentemente previsti. Tale disciplina viene estesa anche ad alcune attività occasionali come lavoro nelle discoteche, nei night club e nelle sale da ballo.

 

 

Consulente del lavoro a Napoli e Milano: un riferimento per aziende e lavoratori.

Come consulente del lavoro a Napoli e Milano, da molti anni aiuto imprese, lavoratori dipendenti e liberi professionisti a districarsi in questa materia apparentemente complessa.

Molte sono le problematiche e le situazioni che spingono un imprenditore o un lavoratore a rivolgersi a un consulente del lavoro.

Ma, spesso, da un problema nasce una grande opportunità.

Che tu sia un imprenditore che vuole affidare in outsourcing alcuni processi aziendali come la contabilità, l’elaborazione buste paga o il welfare aziendale o che tu sia un lavoratore che ha bisogno di un aiuto per venire a capo di alcune difficoltà nel rapporto con il datore di lavoro, contattami per una consulenza.

Empatia, esperienza e capacità di ascolto son alla base del mio lavoro, sin dal primo incontro.