Vantaggi dei buoni pasto: quali sono?

Vantaggi dei buoni pasto: quali sono?

Vantaggi dei buoni pasto: quali sono?

Quali sono i vantaggi dei buoni pasto? Cosa sono e quando vengono utilizzati?

Come consulente del lavoro a Napoli e a Milano consiglio spesso alle aziende con cui collaboro di utilizzare questo strumento di welfare aziendale così prezioso per lavoratori e famiglie.

 

I buoni pasto sono una forma di pagamento alternativa utilizzata principalmente per coprire i costi dei pasti nei ristoranti o nelle mense aziendali. Questi buoni, solitamente emessi da aziende specializzate, offrono diversi vantaggi sia per i datori di lavoro che per i dipendenti.

Uno dei principali vantaggi dei buoni pasto è che aiutano a migliorare il benessere dei dipendenti.

Garantendo un pasto equilibrato durante la giornata lavorativa, i buoni pasto promuovono una sana alimentazione e contribuiscono al mantenimento di uno stile di vita sano. Ciò può portare a una maggiore produttività e concentrazione sul lavoro, riducendo gli effetti negativi della fame o della cattiva alimentazione durante la giornata.

 

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Inoltre, i buoni pasto possono favorire la coesione sociale all’interno dell’azienda. I dipendenti possono condividere il pasto insieme, creando un’opportunità per interagire e socializzare al di fuori dell’ambiente di lavoro. Questo può migliorare l’ambiente lavorativo, rafforzare i legami tra colleghi e promuovere un senso di appartenenza.

Dal punto di vista del datore di lavoro, tra i principali vantaggi dei buoni pasto dobbiamo assolutamente considerare i vantaggi fiscali. In molti paesi, i buoni pasto sono considerati come un beneficio extralegale e possono essere dedotti dalle imposte aziendali. Ciò permette alle aziende di ottenere un risparmio significativo e ridurre i costi del personale.

I buoni pasto possono anche rappresentare un incentivo per attirare e trattenere i talenti. Offrire ai dipendenti la possibilità di usufruire di pasti agevolati può essere un elemento distintivo nell’offerta di lavoro di un’azienda. Questo può contribuire a creare un’immagine positiva dell’azienda stessa e ad attirare candidati qualificati.

Un altro dei vantaggi dei buoni pasto è la flessibilità che offrono ai dipendenti nella scelta del luogo in cui consumare il pasto. I buoni pasto sono accettati in una vasta gamma di ristoranti e mense, consentendo ai dipendenti di scegliere l’opzione più adatta alle loro preferenze e alle loro esigenze dietetiche.

Infine, i buoni pasto possono contribuire a stimolare l’economia locale. Poiché i buoni pasto possono essere utilizzati presso esercizi di ristorazione, incoraggiano i dipendenti a consumare nei ristoranti e a sostenere le attività locali. Ciò può avere un impatto positivo sul settore della ristorazione e sulla comunità in generale.

 

Per i buoni pasto cartacei dal valore di 4 euro e di 8 euro per i buoni pasto elettronici è prevista l’esenzione da oneri fiscali e previdenziali. Si ricorda però che per tickets di importo maggiore, la differenza è tassata a norma di legge. Di conseguenza, questo strumento non aumenta le trattenute in busta paga.

 

 

Buoni pasto: quando ne hanno diritto i lavoratori?

 

I buoni pasto sono uno strumento di welfare aziendale che può essere utilizzato dal datore di lavoro per tutti i dipendenti, a prescindere dalla tipologia di contratto di lavoro.

 

Non sono obbligatori, a meno che non sia stabilito nel CCNL e possono essere previsti anche quando l’orario di lavoro non prevede pausa pranzo.

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Per i dipendenti full time il buono pasto, sia esso cartaceo sia elettronico, può avere un importo giornaliero che oscilla tra 2 e 10 euro e quindi consentire il pranzo in strutture esterne.

 

I lavoratori con contratto part-time possono usufruire del buono pasto solo nei seguenti casi:

  • Se la fascia oraria in cui lavorano include il pranzo o la cena.
  • Se la sede di lavoro è così distante dall’abitazione da non consentire al lavoratore di consumare il pasto a casa.

I dipendenti hanno diritto a un buono pasto per ogni giorno effettivamente lavorato.

 

Vantaggi dei buoni pasto: l’esenzione fiscale e previdenziale

 

Se un’azienda utilizza lo strumento dei buoni pasto, non è obbligata a spese relative a oneri contributivi e previdenziali (per buoni di importo pari a 4 euro per quanto riguarda i cartacei e pari a 8 euro per i buoni elettronici). Stando in questo range, l’azienda non è tenuta a versare contributi IRPEF e INPS.

 

Altri vantaggi dei buoni pasto:

 

  • Vantaggi per le aziende: l’IVA agevolata al 4% è 100% detraibile se l’azienda acquista buoni pasto elettronici, è indetraibile nel caso di buono pasto cartaceo.
  • Vantaggi per i liberi professionisti con P.IVA, titolari di azienda, soci, ditte individuali: l’IVA al 10% detraibile per i buoni pasto elettronici, per cui dalla dichiarazione dei redditi è possibile scaricare il 75% delle spese e integralmente l’IVA al 10% fino a massimo il 2% de fatturato annuo

 

Occorre, inoltre, ricordare che le fatture per spese di ristorazione in nota spese sono detraibili al 75% mentre i buoni pasto sono uno strumento detraibile al 100%.

 

Welfare aziendale a Napoli e Milano: crea un piano con un consulente del lavoro.

 

A prescindere dalla tipologia e dalle dimensioni della tua azienda, prevedere un piano di welfare aziendale, fringe benefit e strumenti utilissimi come i buoni pasto è fondamentale per rafforzare il rapporto tra dipendenti e impresa.

 

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Ancora oggi, il welfare aziendale viene sottovalutato da molti imprenditori. Questo è un grave errore, perché è ormai dimostrato da numerose ricerche del settore che un dipendente che si sente premiato, rispettato e a cui vengono riconosciuti strumenti di welfare e riconoscimenti per il lavoro svolto, matura un maggiore coinvolgimento e sviluppa un grande senso di appartenenza all’azienda.

 

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